Ghidi ha scelto l’acciaio per i suoi serbatoi, ma il materiale, seppure importante, non basta, anzi è impegnativo, richiede un processo di saldatura specifico in funzione dell’uso a cui è destinato, per non creare punti deboli al contenitore. Il controllo della precisione della saldatura è digitale, ma soprattutto viene rigorosamente impiegato il sistema TIG (Tungsten Inert Gas): non si aggiunge materiale, ma i lembi da saldare sono uniti tramite torcia con elettrodo in tungsteno toriato. Il gas inerte esclude l’ossigeno che è causa di quelle alterazioni molecolari, che renderebbero attaccabile il serbatoio dai liquidi immessi (vino o olio). Si usa anche il filo di apporto di acciaio AISI 316 per saldare lamiere ad alto spessore.
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Ecco alcuni elementi produttivi qualificanti dei serbatoi Ghidi:
Lamiera inox AISI 304 e 316 di prima scelta,
costruzione in integrale monoblocco, saldatura TIG a controllo
digitale che assicura affidabilità totale e robustezza. Anche
gli accessori sono integralmente inox di serie (valvole, portalivello,
rubinetti assaggiavino) e la cura dei dettagli è funzionale
ed estetica: portella frontale stampata, ricavata dalla parete
del serbatoio senza saldatura, sfiorettatura esterna dell'acciaio.
Fascia di scambio termico prestampata.
Tale tecnologia costruttiva garantisce una superlativa efficienza di scambio termico. Si risparmia utilizzando refrigeratori meno potenti e sul costo dell'isolamento superfluo. L'assenza definitiva di incrostazioni all'interno della fascia mantiene costante lo scambio termico.
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